lunedì 2 settembre 2013

Corinna

Anne-Louise Germaine Necker, baronessa di Staël-Holstein, meglio nota con il nome di Madame de Staël, scrisse la sua opera più famosa nel 1807: “Corinna o l'Italia” (Corinne ou l'Italie). Nell'opera, ad un certo punto della sua permanenza in Scozia, la protagonista raggiunge un momento in cui prende una decisione cruciale, con l'aiuto inaspettato di un gruppo di persone proveniente da Livorno:
Ritratto di Madame de Staël come Corinna di Louise Élisabeth Vigée Le Brun
[Ritratto di Madame de Staël come Corinna di Louise Élisabeth Vigée Le Brun]

“... allorché la domenica, che sopravvenne dopo il colloquio avuto con la mia matrigna, sentii la sera sotto le mie finestre dei canterini italiani, ch'erano venuti sul bastimento di Livorno e che Teresina, avea tratti là per cagionarmi una gradita sorpresa. Non posso esprimervi la emozione che provai; diluvio di pianto coprì il mio viso, tutte le mie rimembranze si rianimarono: non ci rammenta niente il passato quanto la musica; essa fa più che rammentarlo, comparisce, allor che lo evoca, simile alle ombre di coloro, che ci sono cari, rivestite di misterioso e malinconico velo. I musici cantarono quelle voluttuose parole di Monti, che compose nel suo esilio:
Bella Italia, amate sponde,
Pur vi torno a riveder.
Trema in petto e si confonde
L’alma oppressa dal piacer.
Io era in una specie di ebrietà; io sentiva per l'Italia tutto ciò che l'amore fa provare, desìo, entusiasmo, dolore; non era più padrona di me medesima, tutta la mia anima era strascinata verso la mia patria: io aveva bisogno di vederla, di respirarla, di udirla; ciascun palpito del mio cuore era un richiamo al mio bel soggiorno, al mio bel paese.”
(Madame de Staël, Corinna, ossia L'Italia, 14.3)

Link esterni: Corinna o l'Italia - Madame de Staël - Vincenzo Monti (Wikipedia)

Nessun commento: