La parte posteriore della sinagoga è decorata da cinque gruppi di 32 finestrelle di forma triangolare. Il loro effetto è visibile nelle foto scattate all'interno del tempio, mentre il loro numero potrebbe anche avere un significato cabalistico.
Vedi anche: Sinagoga di Livorno - Dentro la Sinagoga - Gioia della Torah - La vecchia sinagoga - Intorno alla Tevà - Le porte della Sinagoga
Link esterni: I trentadue sentieri della sapienza (La Cabala)
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martedì 1 aprile 2014
lunedì 3 marzo 2014
Le porte della Sinagoga
La nostra sinagoga ha tre entrate, ognuna contrassegnata da un simbolo ebraico. Quella di sinistra ha una Menorah, ora vedremo le altre due con l'aiuto della nostra amica Dina, di Jerusalem Hills daily photo.
Queste sono le luchot habrit, o tavole della legge. Sulla tavola di destra figurano le lettere alef, bet, gimel, dalet, heh. Le lettere dell'alfabeto ebraico possono essere lette anche come numeri, quindi avremo il Primo Comandamento, il Secondo Comandamento, e così via. Sulla tavola sinistra si continua con le lettere vav, zayin, chet, tet, yod: i Dieci Comandamenti.
Le lettere intorno alla stella di Davide, da destra a sinistra, sono Kadosh la Adonai, che significa “sacro a Dio”. La lettera finale, heh, è un modo di scrivere l'ineffabile Nome di Dio senza scriverlo per esteso.
Link esterni: Menorah - Dieci comandamenti (Wikipedia)
Vedi anche: Sinagoga di Livorno - Moses Montefiore - Dentro la Sinagoga - Gioia della Torah - La vecchia sinagoga - Intorno alla Tevà
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Queste sono le luchot habrit, o tavole della legge. Sulla tavola di destra figurano le lettere alef, bet, gimel, dalet, heh. Le lettere dell'alfabeto ebraico possono essere lette anche come numeri, quindi avremo il Primo Comandamento, il Secondo Comandamento, e così via. Sulla tavola sinistra si continua con le lettere vav, zayin, chet, tet, yod: i Dieci Comandamenti.
Le lettere intorno alla stella di Davide, da destra a sinistra, sono Kadosh la Adonai, che significa “sacro a Dio”. La lettera finale, heh, è un modo di scrivere l'ineffabile Nome di Dio senza scriverlo per esteso.
Link esterni: Menorah - Dieci comandamenti (Wikipedia)
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domenica 28 ottobre 2012
Intorno alla Tevà
Dovremmo prendere come un complimento il fatto che il più diffuso quotidiano locale pubblichi una foto presa dal nostro blog? Purtroppo non figurano in alcun modo i dati dell'autore, almeno sulla pagina web. Negli ultimi anni ho mandato diverse foto al giornale in questione e sono quasi sempre state pubblicate con tali dati.
Il problema è che la foto in questione è apparsa soltanto su questo blog, nel febbraio 2011, e non è mai stata spedita a nessuno. Come è potuta finire nello slideshow del giornale per i 50 anni della nuova sinagoga di Livorno? Una semplice svista? Un mittente anonimo di foto altrui?
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Vedi anche: Sinagoga di Livorno - Gioia della Torah
Il problema è che la foto in questione è apparsa soltanto su questo blog, nel febbraio 2011, e non è mai stata spedita a nessuno. Come è potuta finire nello slideshow del giornale per i 50 anni della nuova sinagoga di Livorno? Una semplice svista? Un mittente anonimo di foto altrui?Ricerca etichette: sinagoga
Vedi anche: Sinagoga di Livorno - Gioia della Torah
domenica 19 agosto 2012
La vecchia sinagoga
La facciata della vecchia sinagoga di Livorno, distrutta dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale.
La tevà, il pulpito da cui veniva letta la Torah. Alcuni elementi della balaustra sono stati recuperati ed utilizzati per il pulpito della nuova sinagoga.
L'Arca Santa, dove venivano conservati i rotoli della Torah della sinagoga.
Una vista frontale della tevà, che potete confrontare con questo dipinto del 1850 del pittore inglese Solomon Hart.(Cartoline del 1905 digitalizzate dalla collezione di Antonio Cantelli)
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Vedi anche: Sinagoga di Livorno - Dentro la Sinagoga - Moses Montefiore
domenica 13 febbraio 2011
Gioia della Torah

La festa di Simchat Torah nella Sinagoga di Livorno, 1850
olio su tela di Solomon Alexander Hart (1806-1881)
The Jewish Museum, New York
olio su tela di Solomon Alexander Hart (1806-1881)
The Jewish Museum, New York
Utilizzando una delle poche esperienze dell'artista di una struttura ebraica durante il suo viaggio in Italia, il lavoro ci mostra l'interno della magnifica sinagoga di Livorno, costruita originalmente nel 1591
Questo interno è forse l'esempio più avanzato delle sontuose decorazioni comuni nelle sinagoge italiane nel diciottesiomo secolo. Hart cattura una visione romantica dei vestiti esotici dei suoi correligionari italiani nel momento in cui sfilano con i rotoli della Legge nel giorno di Simhat Torah, la festa della Gioia della Legge.
Questo momento segna la fine della festa del raccolto d'autunno, Sukkot, ed è il giorno sacro in cui termina la lettura annuale del Pentateuco, per ricominciare immediatamente dalla Genesi.
(Masterworks of the Jewish Museum, New York, 2004)
Alcune colonnine della balaustra della vecchia sinagoga, distrutta dalla guerra, sono state utilizzate nella tevà di quella nuova.Vedi anche: Sinagoga di Livorno - Dentro la Sinagoga - Moses Montefiore
Link esterni: The Jewish Museum, New York (In inglese)
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mercoledì 26 gennaio 2011
Passeggiata geometrica
Saracinesca gialla a in via Mentana.
L'orologio del Duomo.
Una tenda del bar Giubbe Rosse in piazza Grande.
Le finestre della Sinagoga.
Una finestra vista da un'apertura dei portici in via Cairoli.Altre passeggiate
lunedì 6 settembre 2010
Dentro la Sinagoga
Questa domenica la Sinagoga di Livorno era aperta al pubblico in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica.
La banda dell'Accademia Navale ha suonato l'inno nazionale e quello europeo, basato sull'Inno alla Gioia di Friedrich Schiller, dal movimento finale della Nona sinfonia di Beethoven.
Il coro del Tempio Maggiore di Roma ha tenuto poi un concerto in onore del Rabbino emerito, il livornese Elio Toaff. Sullo sfondo lo stupendo Aron del 1708, un capolavoro barocco recuperato dalla Sinagoga di Pesaro.
Ha diretto il coro il maestro Claudio Di Segni, affermato tenore ed insegnante presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Alla fine del concerto, coro e solista hanno eseguito una versione della Hatikvah.Vedi anche: Sinagoga di Livorno
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martedì 18 maggio 2010
Moses Montefiore
Questo è il Mulino a vento Montefiore, che non si trova a Livorno, ma nel quartiere di Yemin Moshe, a Gerusalemme. Il mulino fu finanziato dal filantropo inglese Moses Montefiore, che dedicò la sua vita a promuovere l'educazione e la sanità in Terra Santa.
Moses Montefiore sarà stato certamente suddito di Sua Maestà, ma sicuramente era nato a Livorno nel 1784, dove iniziò la sua carriera come apprendista presso una società di mercanti di tè e generi alimentari.
Lo ricordano un paio di lapidi sul muro della sede della comunità, accanto alla Sinagoga.Ricerca etichette: sinagoga
giovedì 13 maggio 2010
Via Cairoli
Abbiamo visto in varie occasioni l'area intorno a piazza Cavour. Via Cairoli unisce piazza Cavour con l'altra nostra piazza più importante, piazza Grande, raggiungendo l'abside del Duomo dove, prima dell'ultima guerra, c'era ancora una bella fontana.
La strada prende il nome dai fratelli Cairoli (Benedetto, Ernesto, Luigi, Enrico, Giovanni) che combatterono e caddero nelle guerre per l'unificazione dell'Italia. Benedetto, l'unico sopravvissuto, divenne un politico rispettato ed un noto statista.
Prima del 1784 la strada si chiamava via delle Quattro Cantonate degli Ebrei perché, a quei tempi, la maggior parte delle famiglie di religione ebraica vivevano intorno all'incrocio con via del Tempio, che portava alla vecchia Sinagoga. La foto sopra è presa giusto da quel punto, via del Tempio è la strada sulla sinistra, che oggi porta alla nuova Sinagoga, mentre nel mezzo possiamo vedere l'abside della Cattedrale.
Via Cairoli vista dal dietro del Duomo verso piazza Cavour.Vedi anche: Duomo si Livorno - Sinagoga di Livorno
Piazza Cavour
domenica 14 marzo 2010
Dé Maddé
Se Livorno come città avesse bisogno di un inno, penso che questo sarebbe perfetto. È un pezzo piuttosto popolare di un gruppo locale chiamato “I Licantropi” ed è intitolato “Dé Maddé”.L'autore del video “Livorno Mia” è Yurpamas.
Dé Maddé (I Licantropi)
Dé maddé boia dé maddé guarda lui lì
maddé bello, figu vieni vì.
Dé maddé boia dé maddé dici a me
invece te, ma se un ti fai mai vedè.
E questo non è un mantra tibetano
né un coro di preghiera musulmano
non è buddismo indiano o giapponese
ma è quello che ti dice un livornese
Se vai nella città dei Quattro Mori
dove il libeccio spettina i signori
e giri per le strade intorno al porto
ti giuro amore un giorno ti ci porto.
A sentire...
Dé maddé boia dé maddé guarda lui lì
maddè bello, figu vieni vì.
Dé maddé boia dé maddé dici a me
invece te, ma se un ti fai mai vedé.
E questo non si dice in sinagoga
non lo dice Don Abbondio con la toga
non lo canta la tribù degli zulù
non è il sabba delle streghe né il voodoo
Ma se vai nella città che io amo tanto
quella col cuore tinto d'amaranto
e giri per le strade del mercato
hai visto amore poi ti c'ho portato...
E si va nella mia città
cacciucco e baccalà, il Livorno in serie A
5 e 5 a volontà, della Izzeri e Cianciua
e der budello di tu ma', la mia la lasci sta'.
Dé maddé maddé ma boia dé
Dé maddé maddé ma boia dé
E dicono che questa è la più strana
tra tutte le città della Toscana
per via di quella Legge Livornina
che pressappoco sai cosa diceva
Qualunque culto razza o religione
vieni a Livorno ti ci trovi bene
anche se sei del posto più lontano
basta però che tu non sia un pisano
E si va nella mia città
cacciucco e baccalà, il Livorno in serie A
del budello di tu ma’, 5 e 5 a volontà
c'è Antignano, c'è Corea, c'era la Izzeri e Cianciua
le 'atene ai portuali ed i ponci dar Civili
le pottine in baracchina, Vernacoliere fino in Cina
ci s'ha pure il grattacielo, la madonna a Montinero
e da tutta la città si alza un grido Pisa merda
Dé maddé maddé ma boia dé
Dé maddé maddé ma boia dé
domenica 17 maggio 2009
Sinagoga di Livorno
La prima sinagoga a Livorno fu costruita nel 1606 fra il Duomo ed il Fosso Reale, salvo essere ulteriormente ampliata e decorata in diverse fasi fino al 1789.
Il tempio fu pesantemente danneggiato dalla guerra e la comunità ebraica di Livorno preferì costruire una nuova sinagoga piuttosto che restaurare la vecchia.
Il nuovo tempio fu costruito sullo stesso terreno, attualmente una piazza dedicata ad Elia Benamozegh, ed ultimato nel 1962. L'architetto Angelo Di Castro, boicottato nel periodo delle leggi razziali fasciste, ha realizzato un grande edificio a forma di tenda, ispirandosi al profilo del Tabernacolo originale.
Elio Toaff, nato a Livorno nel 1915 e Rabbino Capo di Roma per oltre cinquant'anni, è probabilmente l'esponente più illustre di questa comunità in tempi recenti.Vedi anche: Dentro la Sinagoga - Moses Montefiore
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