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domenica 17 agosto 2014

Celebrare una beffa

Nel 1909 Amedeo Modigliani era tornato brevemente a Livorno per cimentarsi nella scultura: una vecchia leggenda livornese racconta che i suoi primi lavori furono così disprezzati dai suoi amici artisti che, in un accesso di rabbia, gettò una carrettata di pietre scolpite nel vicino Fosso Reale.
Fake Modigliani's heads, Fortezza Vecchia, Livorno
Trent'anni fa le solite menti brillanti decisero di controllare se la leggenda era vera dragando la parte del fosso più vicina allo studio di Modigliani, con la speranza di recuperare alcuni dei suoi lavori “perduti”.
Modì 1, Fortezza Vecchia, Livorno
Dopo alcuni giorni trovarono non una, ma tre “teste” e la storia fece il giro del mondo. Studiosi e critici d'arte accorsero a validare gli artefatti che furono anche esposti al pubblico in una mostra.
Modì 2, Fortezza Vecchia, Livorno
Oggi noi sappiamo, e molti sapevano già allora, che le “teste” erano tutte false: una scolpita da tre studenti e le altre due da un portuale-artista. Il mondo rise, ma le menti brillanti continuarono a negare l'evidenza ancora per molto tempo.
Modì 3, Fortezza Vecchia, Livorno
Nel 30° anniversario della figuraccia, una nuova generazione di menti brillanti ha deciso di sprecare alcune decine di migliaia di Euro in una mostra sulla beffa, uno dei numerosi goffi tentativi per attrarre l'interesse dei turisti. La mostra mi è piaciuta comunque, anche perché era stata una delle rare occasioni per entrare nella Fortezza Vecchia senza una prenotazione.

Vedi anche: Le teste di Modì - Fortezza Vecchia
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Link esterni: La “beffa” del 1984 (Modigliani '909) - Se l'arte è diventata una patacca... (Dagospia)

lunedì 3 febbraio 2014

Omaggio agli amici di Montparnasse

Homage to Friends from Montparnasse, Omaggio agli amici di Montparnasse di Marie Vorobieff, Marevna
Nel 1961 Marie Vorobieff, conosciuta come Marevna, dipinse “Omaggio agli amici di Montparnasse”, un ricordo cubista degli artisti della scena parigina degli anni Dieci. Possiamo vedere (in piedi, da sinistra a destra) Diego Rivera, Ilya Ehrenburg, Chaim Soutine, Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne, Max Jacob e Léopold Zborowski. L'autrice con la figlia Marika Rivera è seduta in basso a sinistra, sulla destra troviamo Moïse Kisling con un gatto.

Link esterni: Diego Rivera - Ilya Ehrenburg - Chaim Soutine - Amedeo Modigliani - Jeanne Hébuterne -Max Jacob - Léopold Zborowski - Moïse Kisling (Wikipedia)
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lunedì 20 gennaio 2014

La mendicante

“La mendicante” è l'altro dipinto di Modigliani che quasi sicuramente è stato realizzato a Livorno nell'estate del 1909. Dedicato all'amico Jean Alexandre, fu esposto al Salon del 1910.
La mendicante, dipinto di Amedeo Modigliani
“La mendicante”, 1909
Olio su tela, 46x38cm
Collezione privata

“Modigliani potrebbe aver realizzato un altro dipinto mentre era a casa a Livorno. ‘La mendicante’ - il quadro pendant del ‘Il mendicante di Livorno’ - prima di partire per Parigi nell'autunno 1909, tristemente e con speranza.”
(Tradotto da: June Rose, Modigliani - The Pure Bohemian)

“Durante l'estate livornese del 1909 Modigliani dipinge, o quanto meno imposta, due quadri importanti Il mendicante di Livorno e, probabilmente, La mendicante.”
(Corrado Augias, Modigliani: l'ultimo romantico)

Link esterni: Amedeo Modigliani - Jeanne Modigliani - Salon (Wikipedia)
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lunedì 30 dicembre 2013

Il mendicante di Livorno

Non è rimasto molto di quello che Amedeo Modigliani ha dipinto a Livorno, ma “Il mendicante di Livorno” è sicuramente una di queste opere. Nell'estate del 1909 era di nuovo nella sua città natale e Jeanne Modigliani, nella sua biografia del padre, ci racconta la storia di questo ritratto à la Cézanne.
Il mendicante di Livorno di Amedeo Modigliani
“Il mendicante di Livorno”, 1909
Olio su tela, 66x52.7cm
Collezione privata

“Il diario ci spiega che si erano trasferiti in via Giuseppe Verdi e che, nel 1909 circa, avevano ricevuto un lascito da qualcuno chiamato Castelnuovo. Inoltre, in tre lettere non datate ma che si riferiscono al complicato testamento di Castelnuovo e ci raccontano dei bagni ai Pancaldi, Eugenia scrive a Margherita: ‘Dedo è tutto il giorno fuori casa con un amico che ha uno studio.’ (Questo era Romiti) ‘Caterina viene di giorno. Dedo e Laura stanno scrivendo degli articoli insieme, ma sono troppo fra le nuvole per me.’ Ed alla fine: ‘Dedo ha visto i dipinti, che giudica senza valore, ed anche la famosa statua.’ La statua era una copia tardo-rinascimentale di un Hermes greco, i dipinti erano una scena pastorale attribuita a Salvator Rosa, un paesaggio marino di Tempesta ed un ritratto napoletano del diciassettesimo secolo di un mendicante. Nel famoso Mendicante di Livorno, la struttura alla Cézanne mi ricorda la composizione napoletana; sembra un'interpretazione moderna di un vecchio dipinto e non un autentico ritratto fatto con un modello.”
(Tradotto da: Jeanne Modigliani, Modigliani: Man and Myth)

Link esterni: Amedeo Modigliani - Jeanne Modigliani (Wikipedia)
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giovedì 19 dicembre 2013

Piazza Amedeo Modigliani

Cartello Piazza Amedeo Modigliani, piazza Attias, Livorno
Durante gli eventi in onore di Modigliani della scorsa settimana, qualcuno ha ribattezzato piazza Attias.

Link esterni: Cronaca di “Street Art meets Modigliani”: Mostra e LivePainting (Occhio Livorno)
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lunedì 25 novembre 2013

Modigliani a Venezia

Plaque about Modigliani, Venice
Lapide sulla facciata di un edificio sulle Fondamenta San Basegio, dove Amedeo Modigliani ebbe il suo studio a Venezia nel 1905. La citazione è tratta da una lettera all'amico pittore livornese Oscar Ghiglia.

“Da Venezia ho ricevuto gli insegnamenti più preziosi della vita;
da Venezia sembra di uscirmene adesso come accresciuto dopo un lavoro..”

“Nella primavera del 1903 Modigliani si trasferì a Venezia e a maggio si iscrisse alla Scuola libera di nudo presso l'Accademia di Belle Arti. Poco tempo dopo era già inserito nel gruppo dei giovani artisti più promettenti. C'erano Umberto Boccioni, pittore e scultore futurista, Fabio Mauroner, scultore, pittore, appassionato di arti grafiche e critico d'arte, con cui Amedeo condivise lo studio nel quartiere di San Barnaba, e i pittori Mario Crepet, Cesare Mainella, Guido Marussig, Ardengo Soffici e Guido Cadorin. Che egli sia riuscito così in fretta ad introdursi nella cerchia artistica ed intellettuale di maggior spicco della Venezia di inizio secolo testimonia non soltanto la sua facilità a stabilire contatti, ma anche l'impegno con cui coltivava le persone che lo interessavano. Modigliani aveva imparato una regola fondamentale per un artista ai suoi primi passi: andare nei caffè giusti al momento giusto. A Venezia il caffè era il Florian, che non chiudeva mai. Non frequentava invece con altrettanta assiduità l'Accademia: alle lezioni preferiva i musei, dove poteva studiare a fondo i Bellini e i Carpaccio.”
(Meryle Secrest, Modigliani. L'uomo e il mito, 2012)

Link esterni: Donne e avventure - Gli anni di Modigliani (La Repubblica)
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lunedì 4 novembre 2013

Le teste di Modì

Nel 1909 Amedeo Modigliani, a Livorno di ritorno da Parigi, stava mettendo alla prova le sue capacità di scultore lavorando su alcune teste di pietra. I suoi amici non erano entusiasti dei risultati e lo presero in giro: sembra che l'artista, furibondo, abbia gettato le sue opere nelle acque del vicino Fosso Reale.
Fosso Reale, Livorno
Nel 1984 Livorno si accingeva a commemorare il centesimo anniversario della nascita di Amedeo Modigliani, quando fu suggerito di dragare la parte del fosso in questione per vedere se le teste di cui sopra potevano essere recuperate ed eventualmente esibite in una mostra.
False teste di Modigliani, Livorno
[Foto di autore sconosciuto]
Dopo alcuni giorni di lavoro furono ripescate dal canale tre teste rozzamente scolpite e la storia fece il giro del mondo. Critici d'arte famosi riconobbero le sculture come autentiche e la nostra città gioì per un po' nella gloria del recupero di questi capolavori perduti.
False teste di Modigliani, Livorno
[Foto di autore sconosciuto]
Poi tre studenti ammisero di aver realizzato una delle teste con un Black & Decker, mentre un portuale rese pubblico un video che mostrava come lui stesso fosse l'autore delle altre due. Il mondo intero rise, i pisani si godettero una grande giornata, alcune teste vere rotolarono. Quelle false furono riposte in un magazzino.
In questi giorni alcune menti brillanti vogliono sprecare 45.000 Euro di denaro pubblico per allestire una mostra dei tre falsi con la storia dello scherzo. Evidentemente una stanza da qualche parte ed un semplice pannello esplicativo non sono sufficienti.

Link esterni: La ‘beffa’ del 1984 (TestediModigliani)
- Il tragicomico caso delle teste di Modì (La Nazione)
- Le teste di Modì in Fortezza Vecchia (Il Tirreno)

venerdì 4 gennaio 2013

Rothko & Modigliani

Mark Rothko con un martello, murale di Mart, scali del Refugio, Livorno
Mark Rothko secondo Mart, scali del Refugio

Modigliani l'arte è una malattia, murale di Mart, Antignano Marina, Livorno
Amedeo Modigliani secondo Mart, viale Amerigo Vespucci, Antignano

Vedi anche: Quasi arte-bicicletta - L'arte è una malattia - Mart - Jeanne Hébuterne

venerdì 17 agosto 2012

Il mio nome è 5074

Cinquanta-settantaquattro, 5074 street art, poster, Modigliani, Livorno
“Noi abbiamo dei diritti diversi dagli altri
perché abbiamo dei bisogni diversi
che ci mettono al di sopra
della loro morale”

Cinquanta-settantaquattro, uno “street artist” che usa un codice numerico come firma, si sta facendo pubblicità con manifesti di un ignaro Modigliani. Forse Amedeo dovrebbe fargli causa, ma ovviamente non può e probabilmente non vorrebbe.

Link esterni: 5074 (official space) - 5074

giovedì 12 luglio 2012

Buon compleanno Modì

Ispirati dal nostro soggiorno a Parigi, lasciateci celebrare oggi il 128° anniversario della nascita del pittore Amedeo Modigliani (Livorno, 12 luglio 1884 – Parigi, 24 gennaio 1920).Nudo sdraiato di Amedeo Modigliani, Staatsgalerie StuttgartAmedeo Modigliani, Nudo sdraiato, 1917
Olio su tela, 60 x 92cm
Stoccarda, Staatsgalerie Stuttgart

La prima ed unica mostra personale di Modigliani si tenne nel 1917 presso la galleria Berthe Weill a Parigi. La maggior parte dei dipinti esposti erano nudi. La polizia di una città abituata ad immagini considerevolmente più erotiche dichiarò i nudi un disturbo della quiete pubblica e chiuse la mostra.
(Tradotto da Masterpieces of Western Art di Ingo F. Walther, Robert Suckale, Taschen, 2002)

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Link esterni: Amedeo Modigliani (Wikipedia)

martedì 8 maggio 2012

I fratelli Modigliani

Busti di Giuseppe Emanuele Modigliani and Amedeo Modigliani, Villa Fabbricotti, LivornoIl busto del rispettato uomo politico Giuseppe Emanuele Modigliani e quello di suo fratello, il famoso pittore Amedeo Modigliani, sono collocati su lati opposti dell'edificio principale di Villa Fabbricotti. Per una volta, siamo lieti di riunurli...

Vedi anche: La tomba di Modigliani - Modigliani a Parigi - Villa Fabbricotti
Link esterni: Giuseppe Emanuele Modigliani - Amedeo Modigliani (Wikipedia)

lunedì 25 luglio 2011

Modigliani a Parigi

Rue Modigliani, 15e arrondissement, ParisNel 15o arrondissement, non lontano dal Parc André Citroën, rue Modigliani non è certo una strada impressionante per gli standard parigini.Fontaine des Polypores, rue Modigliani, 15e arrondissement, ParisVi si trova un'interessante fontana detta “fontaine des Polypores” (fontana dei Polipori), nota anche come fontana Modigliani. È un'opera del 1983 dello scultore Jean-Yves Le Chevalier.

Vedi anche: La tomba di Modigliani

martedì 10 agosto 2010

Arena Fabbricotti

Cinema all'aperto Arena Fabbricotti, Villa Fabbricotti, Livorno Una parte del parco di Villa Fabbricotti, di fronte all'ingresso della villa stessa, è utilizzata durante l'estate come cinema all'aperto: l'Arena Fabbricotti.Cinema all'aperto Arena Fabbricotti, Villa Fabbricotti, LivornoUna volta i sedili erano temporanei, e normalmente apparivano appena prima dell'estate. Ora sono praticamente fissi.Busto di Giuseppe Emanuele Modigliani, Villa Fabbricotti, LivornoGiuseppe Emanuele Modigliani, il fratello serio del pittore, ha un busto sul lato sinistro dello schermo. Per vedere i film deve tenere la testa girata...

Vedi anche: Villa Fabbricotti - Amedeo e Pietro
Link esterni: Villa Fabbricotti - Giuseppe Emanuele Modigliani (Wikipedia)

domenica 8 agosto 2010

Amedeo e Pietro

Busto di Amedeo Modigliani, Villa Fabbricotti, LivornoAmedeo Modigliani ha una buona collocazione per il suo busto, alla fine del viale di accesso del parco di Villa Fabbricotti.Busto di Pietro Mascagni, Villa Fabbricotti, LivornoPochi passi alla sua destra, il povero Pietro Mascagni non è stato così fortunato, sporco e sovrastato dai graffiti sullo sfondo.

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Vedi anche: Villa Fabbricotti
Link esterni: Villa Fabbricotti (Wikipedia)

martedì 27 luglio 2010

La tomba di Modigliani

Tomba di Amedeo Modigliani, cimitero del Père Lachaise, Parigi
[Foto di Trillian]
Non siamo a Livorno, ma questa è la tomba di uno dei suoi figli più noti, Amedeo Modigliani, nel cimitero del Père-Lachaise a Parigi.Tomba di Amedeo Modigliani, cimitero del Père Lachaise, ParigiQuando siamo a Parigi, visitiamo spesso il Père Lachaise e non manchiamo mai di fermarci alla tomba di Modigliani.

Dopo che i suoi amici non ne ebbero notizia per diversi giorni, un vicino visitò l'abitazione e trovò Modigliani delirante nel letto, mentre si aggrappava a Jeanne, al nono mese di gravidanza. Venne chiamato un dottore, ma c'era ormai poco da fare, poiché Modigliani soffriva di meningite tubercolotica.
Ricoverato all'Hospital de la Charitè in preda al delirio morì all'alba del 24 gennaio 1920, circondato dagli amici più stretti e dalla straziata Jeanne. Fu organizzato per lui un grande funerale, cui parteciparono tutti i membri della comunità artistica di Montmartre e Montparnasse.
Jeanne Hébuterne, che era stata portata a casa dei suoi genitori, si gettò da una finestra al quinto piano, un giorno dopo la morte di Amedeo, uccidendo con sé la creatura che portava in grembo.
Modigliani venne sepolto nel cimitero del Père Lachaise. Jeanne Hébuterne venne seppellita il giorno dopo al Cimitero di Bagneux, vicino a Parigi, e solo nel 1930 la famiglia concesse che le sue spoglie venissero messe a riposare vicino a quelle di Modigliani.

(Da “Amedeo Modigliani”, Wikipedia)